domenica 12 agosto 2007

MIA DOLCE SOLITUDINE


MIA DOLCE ...SOLITUDINE.
Fedele amica mia . Nel silenzio in te soltanto respiro pace per il mio cuore. Il cielo è il mio vero amico,infinito e luminoso,con la sua gioia 
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sorridente mi chiama a volare e cantare, mentre felice mi perdo nella tua intensa meditazione pensieri innocenti,trasparenti,leggeri attraversano la mente nella solitudine .
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Testimone è il mio cuore felice.Ecco! una nuova gioia si è aggiunta. La gioia di scrivere poesie venute dal cuore che ovunque io mi trovi esse sono 
 SEMPRE CON ME.

CREDERE O NON CREDERE 
Quante volte sto in silenzio per sentire cosa che mi manca. Quante volte sto con gli occhi chiusi per capire ciò che mi può rendermi felice - Quante volte guardo dritto negli occhi di chi sta peggio di me per trovare la soluzione ai miei pensieri- Quante volte con la mente seppellisco una parte di me tanto in profondità da dimenticarmi che esista-Quante volte ho amato chi non sapeva amare,ed è stato come sognare senza guardare il cielo e ricordarmi che esiste sempre una luce che brilla e che mi indica il cammino, chiunque io sia-Ho! mio Dio ; Quante volte ho creduto nell'impossibile per rendermi unica.Ma essere unica 
  DAVVERO IMPOSSIBILE 

.TEMPESTE DI PAROLE
Adoro navigare per mari d'emozione in cerca dei tesori nascosti,e in fondo all'anima lascio adagiare la mente sopra cuscini di soffici pensieri, e dolci fantasie trovano posto dentro le stive di candidi velieri.
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Bussole di curiosità orientano i miei viaggi lontano dai lidi già toccati,legate all'albero maestro si gonfiano le vele nel soffiar della passione,chiari orizzonti attendono e mentre navigo usando il cuor come timone.
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Tempeste di parole piovono giù dal cielo in cerca di risposte, e frasi nuove aumentano, come marea sale a ricoprire le coste.
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Alcune lettere pirata tentano l'arrembaggio affiancando la mia mente,ma ciurme di fantasie messe a difesa mi sanno riparare egregiamente in cerca dei tesori che ho dentro l'anima che sanno trasportare via...
 OLTRE I CONFINI DELLA  PAGINA . 

LE LANCETTE DELL'OROLOGIO
Tutto è controllato dalla vita, l'unica cosa che non si può controllare è la ribellione intelligente. Forse non saranno i buoni propositi a cambiare il mondo, ma come inizio è giusto pensarci 
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prima, ed è inutile tirare indietro le lancette di un orologio,il tempo non torna;ed è bene guardare avanti con nuovi propositi, che crescono, lievitano, diventano sogni e un giorno chissà,
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 forse realtà . In questa fregatura di nome vita, saranno i miei sogni a portarmi via, ma farò dei miei desideri una strada reale su cui ...
 CAMMINARE IN FUTURO .

 UN PRATO FIORITO 
Per  vedere un prato fiorito dobbiamo amare prima noi stessi e poi gli altri, e accontentarci di quello che abbiamo .
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Non chiediamo  alla vita più di quello che ci ha  donato , ma accontentiamoci di quello che abbiamo .
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In  questo piccolo spazio di felicità che ci siamo ritagliato addosso  addosso con  fatica e che indossiamo  come un  bellissimo abito che a volte ci  calza bene ed altre volte ci  sta troppo stretto. 
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Ma è pur sempre nostro . Se pensiamo di aver un giorno   pensato di aver desiderato troppo , perdiamo  di vista  ciò che di bello già possediamo , e rischiamo i smarrirci  in inutili insoddisfazioni. 
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Siamo padroni delle nostre  gioie o in fondo, viviamole  con la lievità di una carezza, cercando di amarci  ogni giorno di più, per che  solo se possediamo  l'amore  nel cuore...
 POSSIAMO DONARE AMORE . 

LA TRISTEZZA E LA RABBIA . 
La tristezza e la rabbia, sono due sentimenti uno vicino all'altro, e tutte e due hanno bisogno di essere sfogate.
 Ci si arrabbia perché accade sempre qualcosa che distrugge o intacca la felicità. Ci si arrabbia con se stessi, perché ancora una volta ci si lascia prendere e sopraffare dalla tristezza. 
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Ci si arrabbia perché ci si rende conto che la felicità è difficile da mantenere, ci si arrabbia con quel qualcosa o con quel qualcuno che ci rende triste. Allora si rincorrere al pianto perché è, liberatorio. 
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A volte alcune cose ti si appendono al cuore come zavorre di piombo, ed esso farebbe di tutto per volare in alto, si tenta di agganciarsi alle molecole d'aria che escono con violenza dai polmoni, si cerca di aggrapparsi ad una lacrima, ma proprio non ci si riesce.
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 Allora quando si vorrebbe urlare, non resta che altro che mettersi in mano al tempo, perché rallentasse quei battiti concitati, è sciolga quei nodi strettissimi, per far cadere quei pesi. 
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Siamo tutti tanto diversi, quanto simili, in azioni in pensieri e parole, basta che ci capiamo, e capire  che anche noi siamo in difetto con qualcuno, e allora come possiamo arrabbiarci se neanche noi siamo del tutto perfetti e candidi? 
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La rabbia degli altri dovrebbe essere aggregata alla nostra per far sentire tutto il dolore che proviamo davanti a certe nefandezze che si subiscono, allora non ci resta che tenere più spesso acceso il lume della ragione!
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 E quando la vita ci avvolge accogliamola sempre con un sorriso. Ed è proprio dopo che la tempesta che torna il sole. Torna il sole perchè tutti i brutti momenti che ci sembravano eterni, implacabili vengono poi "dimenticate" La mente sana teme la sofferenza e la fugge; ama la gioia e la cerca.
 E per questo che la mente sana non esita a sostituire le esperienze brutte a quelle belle e ci si dimentica della...
 TRISTEZZA E DELLA RABBIA . 

2 commenti:

Lina-solopoesie ha detto...

Ci sono due tipi di solitudine: una solitudine scelta da noi o la solitudine che ci viene imposta che non cerchiamo e c'è la troviamo sempre davanti. A volte arrivano inaspettatamente certi periodi neri in cui siamo veramente soli, ma quella solitudine ci permette di capire fino in fondo chi siamo e che vogliamo, e col tempo tempo capiremo che proprio quella solitudine e tutte le sensazioni che essa ci porta ci sono servite e ci hanno reso più forti di prima.

Lina-solopoesie ha detto...

Post del 2007